Si ferma sul più bello la risalita in classifica della Primadonna collection Aquila azzurra Trani, battuta in rimonta dallo Scafati 1-3 (10, -15, -23, -22) dopo avere dominato il primo set ed avere dato la sensazione di fare sua la gara anche con facilità. Invece, alla lunga, il sestetto di casa è calato e quello ospite cresciuto fino a ribaltare le cose e portare a casa la vittoria piena. Nulla cambia nella corsa verso la salvezza, complice la concomitante sconfitta del Messina, ma alla fine si può parlare di grande occasione persa. Adesso è necessario concentrarsi in vista della trasferta di sabato prossimo a Lamezia Terme, dove la squadra di casa dovrebbe tornare in grado di disputare e portare a termine una partita, dopo avere giocato un solo set con Marsala per sopraggiunta inferiorità numerica e non essersi presentata a Sambuceto (sconfitta a tavolino e tre punti di penalizzazione in classifica). Partenza sprint della squadra di casa, sospinta da una grande Mazzulla (due fast consecutive) e da un servizio impeccabile (ace di Presicce). Si va subito al primo timeout tecnico sull´8-3 in favore della squadra di casa, con Scafati praticamente mai in partita. La Primadonna tiene perfettamente anche nella successiva parte della partita, anzi allunga grazie ad una spettacolare combinazione centrale Ricci-Di Corato e ad una ace sempre di Di Corato. Nel suo turno di battuta la centrale andriese è spietata e mette a segno un altro punto diretto per il confortante 18-7. La forza della battuta di Trani fa la differenza e rende quasi del tutto innocuo il sestetto ospite. Tanto per non smentire l´andazzo, è Pressice, con due ace consecutivi, a chiudere il primo set con un facile e persino imbarazzante (per le avversarie) 25-10. Molto meno arrendevole che nel primo set, nella seconda frazione Scafati gioca testa a testa grazie soprattutto alle belle soluzioni offensive di Montenegro. Trani continua a servire bene, viene sospinta da un´ottima Presicce e la partita si fa gradevole: 8-7 al primo timeout tecnico. Dopo la breve sosta, però, la squadra di casa si disunisce per la prima volta fra attacchi fuori ed altri murati: 9-13 e timeout discrezionale chiesto da Chieppa e Filannino, non sufficiente ad invertire la rotta: 10-16 al secondo intermedio. La volontà di recuperare non manca, ma non vi è la necessaria lucidità. Scafati a sua volta non molla ed il set rotola inesorabilmente verso la conclusione a favore della squadra campana: 15-25 e si ricomincia da zero. Entusiasmante l´inizio del terzo set, con Sollo che trascina Scafati e Trani che risponde colpo su colpo con Presicce prima e Annese poi: un suo gran muro su Sollo porta la squadra di casa avanti 8-7 al primo timeout tecnico. La partita si fa avvincente fra tentativi di allungo dell´una sistematicamente bloccati dall´altra, ma Trani compie un guizzo con Mazzulla dal centro ed Ubertini dalla linea del servizio, regalandosi un promettente 16-14 al secondo intermedio, che diventa poco dopo 18-15 con conseguente timeout discrezionale di coach Piscopo. Il vantaggio tranese sale fino al 21-17 grazie ad alcune prodigiose difese a turno della squadra, ma Scafati si riavvicina subito (21-19), anche in questo caso grazie alle prodezze difensive del secondo libero, Fadda, e subito la paura attanaglia la squadra tranese, raggiunta sul 22-22, superata sul 23-24 e costretta a capitolare al primo setball 23-25: Scafati ha già la certezza di un punto portato via da Trani. Soffre l´Aquila azzurra anche all´inizio del quarto set, quando Riontino segna tre punti consecutivi aiutata dalle non precise ricezioni della squadra di casa, ma poi c´è la reazione con la solita Presicce, Annese ed Ubertini: 8-7 al primo timeout tecnico. Ma lo Scafati ha ormai preso le misure e progressivamente allunga anche in questo parziale, peraltro grazie a qualche errore di troppo delle padrone di casa: 11-14 e timeout discrezionale Trani che non aiuta la squadra a risalire la corrente: 12-16 al secondo tempo tecnico, grazie ai punti di una eccellente Sollo, super opposta della squadra ospite. L´Aquila azzurra, con Monitillo in campo e tanta generosità, si riavvicina fino al 20-21, poi Annese sbaglia due volte l´attacco, Ricci e Monitillo tengo accesa la fiammella della speranza, ma Riontino, la migliore delle sue, trova il mani e fuori che chiude la gara in favore della sua squadra: 22-25 e vittoria finale per le campane. Trani avrebbe meritato almeno il tie-break, ma resta a mani vuote e vanifica per il momento la sua voglia di rilancio in classifica.