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Pallavolo Molfetta ovvero voglia di crescere Parisi: "Contro l´Ortona partita importante"
05-11-2010 16:08 - Notizie dalle società
leonardo parisi
Dalla vittoria di Gioia del Colle alla partita contro l´Ortona. La settimana che precede il match contro la squadra abruzzese è caratterizzata dalla consapevolezza che tanto ci sarà in ballo. Molto bene si è fatto finora, e altrettanto bene si vuol fare. Tanti i motivi alla base dell´importanza della gara: la necessità che si dia continuità ai risultati, la sfida contro un avversario molto quotato, la conferma della crescita del gruppo. Ma il match contro la squadra degli ex Eros Cortina e Antonio Costantini servirà anche alla giovane Pallavolo Molfetta per mettersi a confronto con l´esperienza di tanti uomini ortonesi. "La gara contro l´Ortona - afferma il palleggiatore biancorosso Leonardo Parisi - presenta molte difficoltà. Assieme alla trasferta di Catania si presenta forse come la partita più difficile tra quelle affrontate finora. Ma stiamo preparando bene il match, dobbiamo essere fiduciosi e consapevoli che c´è molto in gioco". Parisi è il regista della Pallavolo Molfetta, quello che ispira gli attacchi biancorossi. Si sta disimpegnando più che bene e soprattutto l´intesa con i compagni cresce ogni giorno. "Stiamo migliorando - prosegue -. È chiaro che, avendo fatto solo tre partite ufficiali finora, si può fare ancora meglio. Però stiamo perfezionando i meccanismi. Continuando così, le cose non potranno che andare bene". Intanto un passo importante, sul piano della crescita, c´è stato anche contro il Gioia. "Un derby è sempre un derby - dice il palleggiatore ternano - e dà sempre soddisfazione vincerlo. Siamo andati bene in tutti i reparti, trovando l´unica difficoltà nel secondo set, quando ci siamo trovati sotto e abbiamo avuto il merito di reagire bene psicologicamente. Sul 16-16 la partita si è messa in discesa". Dove finirà questa discesa non è dato saperlo. Di certo lui, che a Genova ha vinto tutto lo scorso anno, sa come si raggiungono certi traguardi. Ma non si sbilancia, giustamente. La squadra è giovane e deve avere il tempo solo per lavorare. Nessuno spazio per sogni arditi."Non è ancora il momento di pensarci - taglia corto -, è troppo presto e non è neanche il caso di fare paragoni. Lavoriamo e vediamo di partita in partita".