CONSELICE. Al palazzo non si passa. La Foris Index torna al vecchio amore, ovvero il "suo" piccolo e caldo palazzetto dello sport, e vince per 3-0 una partita equilibratissima, risultato forse ingeneroso nei confronti degli avversari del Sant´Antioco. Bravi però i romagnoli a tenere duro nei momenti difficili, annullando una valanga di set-point agli ospiti nel 2° set e rintuzzando, nel 3°, la loro pericolosa rimonta. Logica la soddisfazione allora di Federico Rizzi, il giovane schiacciatore protagonista nel successo conselicese: "Faccio fatica a trovare i termini giusti per definire questa partita e la nostra prestazione - esordisce Rizzi -, perché è stata una vera battaglia. Mi sembra di essere rimasto in campo in eterno ed effettivamente a livello di energie fisiche e mentali abbiamo speso tantissimo. La chiave? Semplice, abbiamo sbagliato meno di loro, tutto qui. Rispetto all´esordio di Correggio i fondamentali hanno funzionato meglio e, quando si è deciso il match, non abbiamo commesso errori. Certo, abbiamo trovato una squadra più alla nostra portata, ma prendersi i 3 punti era davvero arduo". Proprio Rizzi ha chiuso il 2° e 3° set, dimostrando di avere trovato ormai una propria collocazione importante all´interno del progetto tecnico di coach Valli: "Sono contento di questo, in particolare della fiducia che mi hanno concesso l´allenatore e la società. Spero di ripagarla sempre meglio e di meritarla anche in futuro. Abbiamo confermato 10/12 della squadra dello scorso anno, il che rappresenta un vantaggio importante ed allora dobbiamo trovare un po´ di continuità. Senza dimenticare il valore di chi affrontiamo, perché la B1 fa paura a livello di qualità tecnica e fisica. In giro vedo solo delle belle squadre, ad iniziare dall´Olbia". Domenica prossima, infatti, trasferta lampo per la Foris Index, che partirà alla mattina per Olbia e alle 15.30 scenderà in campo: "Speriamo di non arrivare troppo rintronati. Scherzi a parte il fattore stanchezza giocherà un ruolo fondamentale e poi loro hanno un ottimo il gruppo, con il cubano olimpionico Batte a fare l´opposto. Ok, ha 39 anni, ma la palla la mette sempre a terra. Andiamo per fare il massimo, poi si vedrà".