PADOVA - La A&P Olivieri inizia il girone di ritorno con una netta vittoria, che ribalta a specchio il risultato dell´andata e riscatta quella che è stata fin´ora l´unica sconfitta per 3-0 rimediata in campionato dalle gialloblù.
Rispetto alla gara di metà ottobre la differenza la fanno l´assenza della padovana Zamuner, ko per un brutto infortunio ai legamenti del ginocchio (operata a dicembre e campionato finito, in bocca al lupo), ma soprattutto la grande e visibile crescita delle veronesi, maturate e migliorate molto nel corso dei mesi grazie al solito duro lavoro dettato in palestra da coach Pillitu.
L´affermazione ospite è quindi netta tanto quanto espresso dal risultato, con il primo e il terzo set completamente senza storia e il pubblico del bel palazzetto patavino che si scalda ben più per l´altissima temperatura interna che per la gara, pressoché priva di sussulti.
L´eccezione è però valida e viene rappresentata dal secondo set, quando Antares è colpevole di eccessiva rilassatezza e la squadra di casa prende via via coraggio e vantaggio, portandosi anche a più 6. La rimonta scaligera sembra funzionare (dal 20-15 al 20-19) ma per completarsi abbisogna di un episodio favorevole: sul 21-19 l´arbitro giudica erroneamente out un muro padovano, portando dal possibile 22-19 al 21-20 e dando il "la" psicologico al comodo break di 0-6 che chiude set e - di fatto - velleità locali.
La terza frazione serve infatti più che altro come una sorta di passerella per le brave gialloblù più giovani, come il secondo palleggiatore Ghini (´93) e il secondo libero Abagnale (´94) ma soprattutto Levorin (´90) e De Stefani (´91), autrici da sole di 7 degli ultimi 8 punti finali della partita.
A&P Olivieri migliora dunque già dalla prima occasione il ruolino di marcia dell´andata, aggancia al quarto posto un Pisogne sorprendentemente in grado di strappare un punto a Trento e si prepara a un altro match all´insegna del riscatto, sabato prossimo a Palazzina, contro quell´Udine che la superò all´andata in rimonta e al tie-break.