Inevitabilmente le festività natalizie sono l´occasione propizia per tracciare un consuntivo sull´intera annata. Meglio se di mezzo si registra la sosta di campionato. A bocce ferme è più facile analizzare eventuali errori o correzioni da apportare per la ripresa. Per il Presidente Ligrani quello appena concluso rappresenta il 28mo anno di attività in sella alla PM volley Pz. Tanti di sicuro, come i progetti e le ambizioni che lo accomunano al movimento rossoblù.
Presidente, un voto al 2009 che sta per concludersi.
Direi un´annata dai due volti. Esaltante in certi momenti, meno in altri. Ricordo sicuramente il grande girone di andata della passata stagione, che chiudemmo al primo posto dopo una vittoria esaltante, al PalaPergola, contro il Mercato S.S. Poi una brusca frenata che in parte ha macchiato quanto di buono avevamo fatto fino a quel momento. Con il senno di poi dico che avevamo raggiunto il massimo da un gruppo di ragazze e che un ciclo si stava chiudendo. Non a caso con la nuova stagione abbiamo deciso di rinnovare completamente, favorendo l´ingresso in società di nuovi dirigenti (il dott. Mancuso, la sig.ra Colannino, la dott.ssa Bruno, il sig. Landro) che potessero portare nuova linfa al gruppo storico. Abbiamo una rosa nuova per l´ 80 %, più forte, sulla quale crediamo molto. Alla 11ma giornata siamo quarti per cui i risultati ci stanno dando ragione.
Un gruppo che ha perso un grande riferimento.
La perdita di Nicola Martinelli, amico fraterno prima che collaboratore, ha lasciato una ferita che potrà cicatrizzarsi ma mai sparire. Per noi rappresentava un riferimento, un esempio di stile e cultura sportiva. Qualsiasi cosa dicessi sarebbe riduttiva. Preferisco non aggiungere altro.
E come se non bastasse, la serie interminabile di infortuni.
Non amiamo piangerci addosso. Non è nel nostro stile. Certo è che l´assenza del capitano Masino, di Rotondo, Pagano e Magherini si è sentita enormemente. Per intenderci, giocare a pallavolo senza palleggiatore, come è capitato a noi per quasi un mese, equivale a giocare in dieci e senza portiere nel calcio. Ogni tiro sarebbe goal.
Nonostante tutto, la PIEMME è ancora in corsa per il podio.
Devo fare un plauso al gruppo. Al coach Gagliardi, che ha saputo fare di necessità virtù, alle ragazze che hanno reagito al meglio. Siamo fiduciosi per la ripresa del campionato, dove ci aspetta un avversario terribile il 9 gennaio al PalaPergola. Il Mercato S.S merita il primato, per quello che ha saputo dimostrare fino ad oggi.
E dalla LORELEI AVIS, cosa possiamo aspettarci.
Non cambiano i nostri propositi. Siamo tra le prime 5-6 squadre del girone, quello D, il più difficile ed avvincente degli ultimi anni. Intendiamo portare avanti una politica equilibrata, che rispetti i vincoli di bilancio. Abbiamo un nostro codice etico e preferiamo fare i passi proporzionati alle nostre possibilità. Abbiamo programmato la serie A, nell´arco di 2-3 anni, mentre quest´anno cercheremo di rendere la vita difficile a tutti. Ad oggi siamo in linea e quindi ampiamente soddisfatti.
A proposito di codice etico, è riconosciuta da tutti, ormai, la vocazione al sociale della società.
Chi ci segue assiduamente conosce bene il nostro credo. Per noi la pallavolo è un canale attraverso il quale veicolare messaggi di sano e corretto stile di vita. Ai giovani che fanno parte della PIEMME cerchiamo di insegnare questo. Con orgoglio possiamo vantare la collaborazione dell´AVIS, il nostro sponsor sociale, dell´ANT e di CONTROSENSO. A breve avremo il piacere di adottare due ragazze del Burundi di 12 e 14 anni. Vivranno a Potenza e potranno fare sport nel nostro settore giovanile. Per il futuro stiamo già lavorando ad una serie di iniziative che ci vedranno impegnati in prima linea.
Auspici per l´anno nuovo?
Mi auguro che le istituzioni e la politica cambino registro e capiscano l´importanza che lo sport riveste nel sociale. Devo constatare come il nostro grido di allarme non sia stato ancora adeguatamente ascoltato. Ogni anno perso è un´opportunità che togliamo ai nostri giovani. Errare è umano, ma perseverare è diabolico.