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LILLIPUT SETTIMO - GSO VILLA CORTESE 3-1
12-04-2011 07:40 - Notizie dalle società
(25-18; 30-32; 25-23; 26-24) La Lilliput si assicura con l´ausilio della matematica la permanenza in serie B1 superando in 4 set le giovani terribili del Gso Villa Cortese, giunte a Settimo determinate a giocarsi sino in fondo le residue chance salvezza. La tribuna di sponda biancoblu è gremita per questo importante scontro diretto, con le giovani del vivaio settimese che rispondono alla chiamata della società per incitare la squadra di Massimo Moglio, vista la rilevanza della posta in palio, e le protagoniste in campo che non deludono le attese centrando vittoria e conseguente salvezza con3 giornate d´anticipo. Una sfida, quella andata in scena al Palazzetto dello Sport di via San Benigno, intrisa di sudore, fatica e sofferenza, dato il brutto infortunio patito sul 21-17 del terzo set dall´opposto Roberta Rinaldi, ma soprattutto di gioia finale, per l´aver raggiunto l´obiettivo stagionale soffiando via tutte le nuvole nere che si sarebbero profilate all´orizzonte in caso di un passo falso interno. Il girone di ritorno della Lilliput è stato indubbiamente al di sotto delle attese, ma al termine della stagione mancano ancora 3 turni e, con la mente finalmente sgombra, c´è la volontà in casa biancoblu di chiudere nel migliore dei modi.
Contro Villa Cortese viene confermata Rinaldi nel sestetto base, mentre nelle file ospiti Marika Bianchini è schierata in campo dall´inizio, ma prima dell´inizio delle ostilità lascia il posto a Martina Bordignon per un´epistassi. La Lilliput riceve con ottime percentuali, il libero Francesca Parlangeli in primis, e sin dall´inizio permette alla palleggiatrice Francesca Sirchia di orchestrare al meglio il gioco, mettendo in gara tutte le sue attaccanti, mentre sul versante lombardo viene servita con insistenza la schiacciatrice Elena Perinelli, protagonista di una prova da standing ovation. Dopo il primo timeout tecnico (7-8), le padrone di casa prendono il sopravvento e il Gso si trova costretto ad inseguire; Franca Bardelli fa ricorso a tutta la sua panchina, ma Lucia Cagnoni nel finale è brava a mettere i palloni del vantaggio biancoblu: 25-18. L´ingresso di Bianchini offre più alternative in fase offensiva alle cortesine e, nonostante il 5-1 interno di inizio frazione, c´è maggior equilibrio in campo. La Lilliput fa molto bene in attacco, tuttavia deve fare i conti con l´efficacia al servizio delle ospiti che spariglia le carte in tavola. La compagine settimese trova punti importanti da Marianna Bogliani e Rinaldi, salvo però non capitalizzare ben 6 set point e, come da consuetudine, arrendersi ai vantaggi, con Perinelli prima ed un ace di Alessandra Dall´Ara poi a far calare il gelo sulle tribune: 30-32. Sembra un film già visto, se non che il 9-1 interamente firmato da Cagnoni e capitan Elena Moruzzi indirizzi il set sui binari giusto. Villa Cortese non si tira indietro e progressivamente recupera terreno, fino all´azione del 21-17 con Rinaldi che scendendo da muro si infortuna gravemente e deve abbandonare il campo. Tempestivo l´intervento del fisioterapista lombardo Moreno Mascheroni e, dopo gli accertamenti ospedalieri, la diagnosi è shock: distacco parcellare superficie articolare della tibia. Tutte le certezze biancoblu svaniscono e le ospiti si portano addirittura a -1 (24-23), con Cagnoni che scaccia via gli spettri con l´attacco del definitivo 25-23. La neo entrata Serena Olocco scalda il braccio in attacco e trascina avanti le biancoblu nella parte centrale del set, tuttavia Perinelli ribalta pressoché da sola la situazione: si passa da 17-14 a 17-19. La Lilliput non affonda e con grinta si riporta prontamente in parità, dando vita ad un avvincente quanto snervante testa a testa finale. La giovanissima Miryam Silla mette in apprensione la difesa settimese, ma un errore di Perinelli e un muro di capitan Moruzzi sulla stessa schiacciatrice fanno esplodere il PalaSanBenigno: la salvezza è messa al sicuro (26-24).
LILLIPUT PALLAVOLO SETTIMO: Sirchia 4, Rinaldi 12, Bogliani 16, Moruzzi 9, Raimondo 10, Cagnoni 23; Parlangeli (L); Se. Olocco 5. N.e. Akrari, Bazzarone, Bruno e S. Visentin.