In un match condito arido di spettacolo e con tanti errori, da entrambe le parti, alla fine vince il fattore campo. Il Matera si impone per 3 a 1 ma grossi sono i rimpianti per la LORELEI AVIS perché la partita era ampiamente alla portata. Al fischio d´inizio la tensione è alta. In palio derby e terza posizione in classifica; un piatto ricco ed appetitoso, in linea con le festività natalizie. SVOLTA TATTICA - Coach D´Onghia gioca al " rischiatutto" proponendo un assetto tattico spregiudicato: una linea " super" formata da Romanò, - Marulli - Floridia ed una " attaccabile " composta da Romano - Piscopo e Picerno. Il Potenza non sfrutta a dovere le opportunità e cede inevitabilmente alle padrone di casa, complice la scarsa vena di alcune giocatrici. Di contro, per dovere di cronaca, va considerato che il sestetto di coach Gagliardi è squadra che ha bisogno di rodare al meglio i propri meccanismi di gioco, non essendo un gruppo dalla possente fisicità. I copiosi infortuni hanno inevitabilmente compromesso la possibilità di un buon lavoro in palestra, condizione indispensabile per proporre il Potenza di inizio stagione. LA PARTITA - Al fischio d´inizio il Matera parte forte ed approfitta del timido approccio da parte delle rossoblù. Al secondo time-out tecnico è già fuga per le padrone di casa. Gagliardi richiama le proprie ragazze ma non cambia molto perché alla ripresa Romanò è a tratti incontenibile e quasi da sola chiude la prima frazione. Si cambia campo e si vede più equilibrio. Rotondo, al centro, trova gli unici spazi per affondare. Sale di intensità il gioco sulle bande e Matera va in crisi. Basta un break di 4 a 0, a metà del set, per deciderne l´esito a favore della Piemme. L´avversario, riagganciato sull´1 a 1, comincia a barcollare offrendo il fianco a Masino e socie. Sfruttato a dovere il momento propizio, l´esito dell´incontro sarebbe stato, probabilmente, diverso ma quella al PalaSassi non è la LORELEI vista contro il Marsala. Tornano paura ed errori e la Time volley riprende fiducia. La Romanò non è attaccabile, questo si evince ad inizio partita. Marletta fa il suo e ci può stare. Se però si permette, a Piscopo e Romano, di trasformarsi in autentiche mitragliatrici, è chiaro come ogni tentativo di rimonta risulta vano. L´ AUSPICIO - Inesorabile il verdetto, a favore delle avversarie e ritorno, amaro, a Potenza dove sarà necessario ricaricare, da subito, le batterie per un´altra partita infuocata, contro la capolista San Severino, il 9 gennaio. E se non è stato possibile festeggiare il Natale, che almeno la Befana possa portare un bel dono, seppure con qualche giorno di ritardo.