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KTY Arvalia: un´altra rimonta miracolosa per confermare il 3° posto

25-01-2010 - Notizie dalle società
Partita nervosa e a due facce quella di sabato tra Kti Arvalia e Tivoli Guidonia: primi due set e mezzo tutti all´insegna degli ospiti, che dominano ed arrivano ad avere ben 5 match point sul 19-24 per poi fermarsi di colpo. Da qui comincia l´ennesima incredibile rimonta dei ragazzi di Vetrella che, trainati da un grande Ostrovskyi vincono il terzo set ai vantaggi sul 32-30. La partita cambia e, nonostante l´espulsione proprio di Ostrovskiy (forse un po´ affrettata), l´Arvalia è padrona assoluta del campo e s´impone 3-2, grazie a Panici e Ghirelli in stato di grazia negli ultimi parziali e all´intera squadra tornata a giocare ad alti livelli. Un´altra rimonta miracolosa, segno che Russino e compagni non smettono mai di lottare e che gli avversari prendono spesso sottogamba una squadra che non è più soltanto la "sorpresa" del girone. Il fatto che non sia la prima volta è l´ennesima dimostrazione di quanto sia forte il carattere e la determinazione di questi ragazzi.

È proprio il capitano Parvis Ghirelli, decisivo più che mai in questa gara,a commentare la sofferta vittoria: "Sapevamo bene che il Tivoli stava e sta attraversando un periodo molto buono, il migliore da inizio stagione e che si tratta di una delle formazioni meglio attrezzate del campionato. Abbiamo preparato la partita in un certo modo, ma inizialmente non siamo riusciti a fare quanto dovevamo e loro sono stati più bravi. Ci hanno messo in difficoltà da subito con una battuta molto aggressiva che non ci ha permesso di fare il nostro solito gioco. Noi di contro non siamo riusciti a forzare e partendo sotto non abbiamo reagito come dovevamo e potevamo. La scossa è arrivata al terzo set grazie principalmente a Eugenio, che in attacco ci ha permesso di restare in partita e poi ha sfoderato quattro battute incisive nel momento più difficile. La fortuna e i loro errori hanno fatto il resto. Poi ci siamo svegliati e la gara si è invertita psicologicamente. La psicologia e le motivazioni sono tutto in questo sport e spero che questa gara riacciuffata per i capelli ci sia di insegnamento. Difficile capire cosa è cambiato e in quale momento. Eugenio ha dimostrato, nonostante la giovane età, di essere un giocatore in grado di caricarsi la squadra sulle spalle. Peccato per il rosso, che macchia la sua partita. Un errore di gioventù, lui è un bravo ragazzo e l´essere stato provocato dal primo punto della partita probabilmente lo ha innervosito troppo. Queste cose servono anche per crescere. Certo ci ha lasciati proprio nel momento in cui giocava meglio ed era determinante, ma per fortuna la nostra forza sta proprio nel gruppo e nella panchina più che competitiva. Quando sono entrato ho giocato per la squadra come è ovvio, ma anche per Eugenio. Così come i miei compagni. Questa vittoria l´ha cercata per primo lui e in qualche modo glielo "dovevamo". E´ stato uno sprone in più. Ma la vittoria è dedicata a tutta la squadra: a chi ha qualche acciacco, ma non si tira indietro, a chi si è seduto in panchina e non ha mai smesso di incitare i compagni, a chi è tornato apposta a Roma da Verona per poterci dare una mano nel caso servisse o chi è stato costretto a provare più ruoli per coprire eventuali buchi. E perfino a chi si è dovuto sedere in tribuna e tifare da lì, o ai vecchi compagni di squadra che non hanno mai smesso di essere dei nostri. Questo è essere una squadra. Questo siamo".

Due cartellini gialli e poi l´espulsione di Ostrovskyi: un commento sull´arbitraggio? "Purtroppo ci sono giocatori abituati a provocare e dovremmo essere bravi noi a non cadere nei loro tranelli. Gli arbitri hanno cercato di spegnere sul nascere le polemiche con un cartellino per parte nei primi punti del primo set. Poteva funzionare, ma alla lunga i toni non si sono calmati ed è stata una gara molto nervosa, troppo. Sinceramente non penso sia stata colpa degli arbitri, anzi. E i cartellini, per quanto severi, credo siano stati dati proprio per sedare le situazioni che si erano venute a creare. Devo dire che dopo il rosso ad Eugenio gli animi si sono calmati anche se credo che sarebbe stata giusta anche li la doppia sanzione, una per squadra. Tecnicamente sono stati molto bravi e hanno sbagliato quasi nulla nonostante il clima non proprio calmo. Quindi sicuramente bravi anche se uno dei compiti degli arbitri è proprio quello di tenere in mano la partita".

Un girone d´andata strepitoso quanto inaspettato: "Questo incredibile girone di andata ha sorpreso un po´ tutti, noi per primi. Da neopromossi non potevamo neanche immaginare di arrivare a 27 punti così presto. Ora arriva il difficile: tutti ci conoscono, nessuno ci prenderà più sottogamba e avremo delle trasferte molto insidiose, come Fiumicino, Pomezia, Orte, Civitavecchia e proprio Tivoli. Inoltre dalla prossima partita scopriremo anche quanto si sono rinforzate le altre squadre, quelle ricche, ed alcuni valori potrebbero cambiare. Per ora ci godiamo questo inaspettato e bellissimo terzo posto, ma nessuno di noi pensa troppo in grande. Partita dopo partita si vedrà come vanno le cose. Dopo il raggiungimento della salvezza e a fine stagione festeggeremo comunque un´annata strepitosa".

Un commento anche per Marco Vetrella: "Tecnicamente è stata forse la peggior partita dell´anno da parte nostra: da questo punto di vista la valuto come una sconfitta perché sullo 0-2 e sul 19-24 nel terzo set la partita l´hanno persa loro, non l´abbiamo vinta noi. Da lì in poi abbiamo strameritato, ma se fosse finita 3-0 per loro sarebbe stato più che giusto. Ovviamente sono contentissimo per la vittoria e per il carattere e l´attaccamento alla maglia che dimostrano sempre questi ragazzi e sinceramente non sono neanche tanto stupito della rimonta. Noi siamo così, o ci ammazzi quando siamo tramortiti oppure sono guai. Sul 24 pari al terzo set ho pensato "adesso per loro si fa dura". Sono contento per tanti giocatori, anche per chi forse deve ancora capire bene dove è venuto a giocare e che occasione sta avendo per la propria carriera pallavolistica. Ora ci riposeremo un po´ grazie alla pausa e poi ci butteremo a testa bassa nel girone di ritorno che si preannuncia difficilissimo."



Cristiana Di Ruzza
Ufficio Stampa ASD Arvalia



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