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Doppio Minafra. Capitan Futuro, a 41 anni torna a scuola. A tempo pieno!
02-11-2010 10:58 - Notizie dalle società
MINAFRA Capitano
Triggiano (Bari) 2.11.2010. I suoi 190 cm sembrano infiniti da scalare. Farebbero ombra pure alle montagne. Classe 1969, dopo una carriera stellare in Serie A1 e A2 nelle file dell´ASPC Gioia Del Colle (Ba), lascia dopo più di dieci anni il Club Atletico Bari Volley per vestire la casacca oro nera della Trivianum. Al tecnico Sportelli piaceva l´idea di un lottatore capace a 41 anni di sfidare i tappeti che tuonano ancora sotto i suoi atterraggi. Detto fatto. Anzi stra-fatto. Già, perché sul nuovo capitano del sestetto triggianese di Serie B2 i riflettori resteranno accesi anche fuori dal campo da gioco, in un settore che da tempo la Trivianum cerca di qualificare con un programma ambizioso.
Insieme a Nino De Fano, decano della pallavolo nazionale, già alla corte del Presidente Michele Ressa da due anni, Pino Minafra condurrà i settori giovanili, veri sinonimi di futuro per la tana dei lupi. - Non credevo affatto, specie a questo punto della mia carriera, di poter trovare una nuova famiglia, sportiva intendiamoci, pronta ad accogliermi. Era difficile prevedere tutto ciò, specie dopo il profondissimo legame che mi ha radicato nel C.A.B.V., storica e onorata società del capoluogo pugliese, guidata dalla famiglia Vastano, che ancora ringrazio. Soprattutto non immaginavo di sentirmi investito di ruoli così strategici per la Trivianum. Qui ho trovato una accoglienza eccezionale, tanta energia e progetti da realizzare. Non per ultima, ho ritrovato l´emozione di avere sul petto ancora una volta la stringa di capitano. Sono grato a tutti i compagni che sono in questa squadra da più tempo, per avermi concesso questo privilegio-.
Così si confessa il neo battezzato Capitan Futuro che, convenevoli a parte, non si fa certo mancare una certa dose di autostima perché una carriera ancora così attiva, ora nuovamente a tempo pieno, non può che essere frutto della sua straordinaria capacità di uomo e di atleta, che solo il professionismo può forgiare.
Al nuovo arrivato toccheranno le più piccole tra le categorie di allievi per avviarle genericamente, in modo più ludico possibile, al contatto con la sfera. Maggiori attenzioni saranno invece prestate allo sviluppo delle attività motorie con graduale avvicinamento alla conoscenza del gioco della pallavolo.
- E´ presto per parlare di obiettivi precisi, quanto a risultati sui campi. Terremo questi numeri abbastanza lontani, per ora. Costruire una o più generazioni di atleti vuol dire soprattutto saper programmare e saper aspettare. Per questi scopi trovo efficace il piano della Trivianum di associare un giocatore maturo, come nel mio caso, ad un allenatore come Nino De Fano. Sarà lui, ovviamente, il vero tecnico del team. Nel suo mestiere, specie sui giovani, è uno specialista riconosciuto. Avrò molto da imparare e non poteva capitarmi occasione migliore. Ma credo sia intenzione di entrambi, quella di approvvigionarci a vicenda dalle rispettive esperienze, lunghe e ricche di segreti, l´una dentro, l´altra fuori dal campo. Una giusta miscela!-.