Brugherio, 6 novembre 2010 - Finalmente la classifica si smuove con un risultato che lascia ben sperare per il futuro. Se da un lato forse rimane un po´ di amaro in bocca per la vittoria sfiorata, dall´altro c´è la consapevolezza di aver lottato alla pari con una formazione che, benché neopromossa, ha fatto una campagna acquisti che le ha fruttato giocatori di categoria superiore (Pignatti e Busato con precedenti in A2). Sestetto nuovamente rimaneggiato per coach Colombo, che deve rinunciare ad un Pischiutta fermo da alcuni giorni per una sospetta ernia al disco. Entrano in campo i soliti Durand e Priore, ormai collaudata diagonale palleggiatore-opposto, le bande Brovelli e Quaglino, i centrali Mandis e Barsi ed il libero Procopio. Zambonardi risponde con la formazione solita, con Sbrolla in palleggio e Pignatti opposto, gli schiacciatori Busato e Quartarone, al centro Maestrelli ed Agnellini ed il libero Morandi.
Un inizio di gara così non si vedeva da un po´: concentrati ed ordinati, i Diavoli prendono subito il largo, forzando la battuta e mettendo in difficoltà la ricezione ospite. E´ Barsi dai nove metri a scavare il solco definitivo (21-14), mentre Brovelli, di fatto, chiude il set sempre dai nove metri (24-16), incitato dal numeroso e rumoroso pubblico accorso al PalaKennedy. Tutto facile? Nemmeno per sogno. Atlantide si unisce di nuovo, ritrova in Busato e Pignatti i suoi migliori terminali offensivi; i Diavoli, al contrario, perdono lucidità e commettono qualche errore di troppo (saranno 11 alla fine del parziale). A fare la differenza è nuovamente la battuta, ma questa volta a favore dei biancoblù: Busato ed Agnellini da fondo campo segnano i break decisivi che valgono l´1-1.
Ancora Diavoli, ancora Tiziano Priore, incontenibile in attacco ed in battuta (5-2). Sale in cattedra anche Barsi, che in prima linea dice la sua (12-6). Zambonardi prova a rinforzare la seconda linea con Crosatti su Quartarone, ma nemmeno l´inserimento di Marazzi su Maestrelli riesce a cambiare l´inerzia di un set tutto di marca locale. Brescia non ci sta: Sbrolla inizia con un´alzata da manuale a favore del solito Pignatti, che non si fa pregare; Mandis restituisce il favore con un muro proprio sull´opposto biancoblù (1-1). IL set procede in equilibrio, Atlantide prende qualche punto di margine ma, nel complesso, i Diavoli riescono a rimanere attaccati, anche grazie a qualche errore di troppo degli ospiti. Colombo si gioca il doppio cambio, De Berardinis riesce a giocare con intelligenza servendo due buone palle, poi realizzate, a Barsi e Brovelli (13-16). Sono i turni in battuta di Quartarone prima, ed Agnellini poi, a segnare la svolta decisiva del set. C´è spazio sul finale per l´ingresso del giovanissimo Levati, al suo esordio ufficiale in B1, che mette a segno anche un ace, ma ormai Atlantide è lontana.
Il tie break inizia bene per i locali, Priore e Mandis riescono a spuntarla più volte sul muro ospite. Brescia impatta con Pignatti (6-6), Brugherio perde un po´ di concentrazione e, nella fase finale, concede qualcosa di troppo ai più esperti avversari, che festeggiano la prima vittoria esterna della stagione.
Soddisfazione per il team manager Degli Agosti: "E´ andata molto bene, loro hanno dei giocatori di categoria, con la squadra che ci ritroviamo, fare un punto è stato quasi un miracolo. Siamo in crescita, forse per quello che sta facendo la squadra, meritavamo la vittoria, ma va bene così, per adesso". Un sorriso anche da parte di coach Massimo Colombo: "E´ un punto importante: loro sono una formaizone neopromossa, ma ha fatto una buona campagna acquisti. Noi abbiamo dimostrato che, giocando bene e con il duro lavoro in palestra, riusciamo a stare al livello della B1. Dobbiamo metterci in testa che le partite si vincono dal lunedì, alla lunga i risultati di questo lavoro vengono fuori, bisogna crederci. Oggi non penso alla sconfitta, ma al punto che fa muovere la classifica e fa morale, anche perché Brescia è stata la squadra più forte che abbiamo affrontato fino adesso".
Si torna in campo sabato prossimo a Monselice (Pd) contro la Tmb.
Silvia Fortunato Stampa e Comunicazione ADP Diavoli Rosa