La Matia Ornavasso cade a Casalmaggiore, dice addio aritmeticamente al primo posto, vede allontanarsi il secondo ma resta aggrappata al treno dei playoff. L´ultimo turno prima della sosta per la final four che le Api giocheranno in casa (a Verbania, venerdì e sabato prossimo) ha visto Minati e compagne sostenere un test probante nel Cremonese. In una sorta di anticipo di Coppa (Casalmaggiore è una delle quattro semifinaliste e giocherà contro Collecchio) in palio c´erano i punti per il secondo posto. Punti che, pieni, hanno portato a casa le padrone di casa, più lucide e concentrate nei momenti decisivi. Il 3-0 (25-18, 25-22, 25-20) inflitto alle ossolane si può leggere nella differenza degli errori commessi in attacco, 5 delle locali contro 12 delle giallonere, e nel calo avuto dalla Matia nella parte topica del secondo set, quando il sestetto di Massimo Bellano era in vantaggio e s´è fatto rimontare spianando la strada di Casalmaggiore.
Nel sestetto iniziale l´Ornavasso schiera Rovetta in palleggio e Minati opposto, Tasca e Salvi centrali, Loda e Pasini ali, Ghilardi libero. Sono in campo dunque tutte le giocatrici che nelle ultime due settimane avevano avuto problemi fisici.
Tra le padrone di casa, invece, resta a riposo Moneta, reduce da una distorsione alla caviglia. In banda vanno così Lugli e Sogni con Confalonieri opposto alla regista Sintoni, Moretti e Diomede al centro, Polato libero.
Parte male la Matia che stenta molto in attacco nella fase di cambio-palla. Casalmaggiore invece non sbaglia e allunga 6-2 e 10-5. Timidi segnali di ripresa per le Api arrivano con i punti di Minati, ma non bastano. Bellano prova ad aggiustare la ricezione con Mossetti senza che la mossa sortisca effetti: il set scivola facilmente sull´1-0 per le cremonesi.
La Matia è più viva la Matia nella frazione successiva, che la vede condurre 8-5 e, soprattutto, 19-16. Questo punto arriva su una doppia di Sintoni e costringe Tartari a chiedere un time out, dal quale Casalmaggiore esce meglio, anche perché sorretto da 4 errori consecutivi delle ospiti, di cui due "doppie" fischiate a Rovetta e ad Albini, subentratale da poco e inserita in corsa insieme a Garavaglia per Loda. L´inerzia è ormai delle padrone di casa che non si lasciano rimontare.
L´illusione di poter riaprire la gara riappare nel primo spicchio di terzo set, quando Tasca manda le compagne al primo time out tecnico avanti di 4: 8-4. Un muro su Minati ridà la parità a quota 12. L´equilibrio dura fino al 19 pari, ma ancora una volta i punti decisivi li mette a terra Casalmaggiore, che vince.
La Matia si lecca le ferite anche se resta consapevole di aver la chance di giocarsi il terzo posto nelle prossime due partite, in casa con Asti e nello scontro diretto di Vigevano.