Nella prima giornata del girone di ritorno ci voleva la vittoria e la Campagnola non manca all´appuntamento. Contro una squadra collocata nella parte più bassa della classifica le bolognesi trovano tre punti importanti per incrementare il certo non ricco bottino sino ad oggi messo in saccoccia. Vittoria non facile, Cislago ha dato tutto per poter riagganciare la zona salvezza. La Campagnola ha tremato e la serata non è stata sicuramente una passeggiata, anzi. Potremmo raccontare di squadra bella a metà, come la scorsa partita contro Porcia, dove le bolognesi hanno giocato due set fantastici, poi sono crollate sotto i colpi implacabili delle friulane, terze in classifica. Potremmo raccontare di una squadra giovane che sta crescendo e non ha ancora quella continuità di gioco e attenzione che le potrebbe permettere posizioni di classifiche più importanti. La realtà che sabato sera è stata dura ed lo spauracchio dell´ennesimo tie-break si è materializzato e certo, Cislago non ha demeritato. Cartabia per le lombarde ferma, 21 punti all´andata ed entrambi gli allenatori squalificati. Primo set. La Campagnola, gambe molli ed idee poco chiare: le bocche da fuoco più importanti sparano a vuoto e la ricezione è molto imprecisa. Cislago sembra giocare in casa: va a mille, bene la battuta e la difesa copre bene tutto il campo. Secondo set. Una splendida Vece, trova punti e muri importanti. La Campagnola comincia ad ingranare. La battuta non è ancora di quelle che fanno la differenza, Lavorenti e Alfonsi si fanno sentire a muro, e con esso la correlazione con la difesa. Sul 13-10 c´è lo strappo. Prima un muro della Costanzini e l´Azu che comincia a fare legna. Cislago sente il colpo e forza gli attacchi con poco successo. Stesso copione anche nel terzo parziale. La Campagnola parte subito bene. Severi mai toccata dalla battuta di Cislago, diventa leader della difesa, un carisma che cresce nel gruppo, fondamentale per guidare le compagne più giovani. Vallicelli in panchina, non sta fermo un attimo ed alterna molte giocatrici in campo, Palladino, Lolli e Ferrari. Cislago è completamente in palla mentre alle bolognesi va tutto bene. Alla fine arriva il set della verità, il quarto: un set che sarà segnato dalla sagra degli errori su entrambi i lati della rete (12-7). Dopo i primi scambi, sul campo scende il velo del primo set: Cislago trova gioco e punti mentre le bolognesi ricominciano a sbagliare e perdono il filo del gioco. Dopo un attacco fuori della Dall´Olio ed una pipe della Azurima che fa la stessa fine, il tabellone segna 6-10 per le ospiti. Il gap rimane costante e sono le rotazioni a determinare il punteggio. In P1 la Campagnola trova le soluzioni migliori e si fa sotto (14 pari). Come all´andata la Moraghi è la spina nel fianco delle bolognesi e trascina le ospiti ancora avanti (16-20). Dopo l´ennesimo punto della Vece che corona una buona partita e sicuramente un secondo set da incorniciare, Dall´Olio fa il capitano. Tre attacchi a terra, un pallonetto, un ace (25-24). Moraghi in fast pareggia il conto. Lavorenti, una prestazione senza acuti, ma costante nel rendimento, imbecca per due volte l´Azurima che fa esplodere completamente di gioia il folto pubblico sul 27-25. Domenica trasferta da prendere con le pinzette: Pisogne Brescia, quarta in classifica e nella prima giornata di ritorno a fatto punti a Trento. Vedremo una Campagnola spumeggiante oppure modesta.