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C.S.C. Correggio - CAMPIONI D´ITALIA (tra poco le dichiarazioni dei protagonisti)
25-04-2011 07:49 - Notizie dalla lega
Correggio sul tetto d´Italia: tutti i protagonisti della favola rossoblu Ricchetti l´MVP, Astolfi il genio, Romani e Porcellini i bomber, Sangiorgio la chiave. E Giovenzana si fa rasare a zero...
Correggio sul tetto d´Italia, nel ventennale della sua storia. "1991-2011, la nostra storia è già leggenda". Così recitava lo striscione che dominava Fort Einaudi nella notte di venerdì, la notte della semifinale di Coppa con Brolo. Ci credevano tutti quanti a Correggio, in quella rincorsa al primo trofeo assoluto nella storia del club rossoblu. Sabato sera, quando alle ore 20.46 Nicola Romani ha schiantato a terra l´ultimo pallone, il sogno è diventato realtà. La C.S.C. Correggio ha vinto la Coppa Reca Group Italia 2011, al termine di una final four che nessuno dei 15 eroi guidati da coach Gianfranco Astolfi potrà più dimenticare. E partiamo dal professore modenese nel presentarvi tutti i protagonisti della favola rossoblu.
COACH GIANFRANCO ASTOLFI
Nell´estate 2004 firmò per Correggio, quasi una scommessa dopo una carriera dove aveva vinto tutto in giro per l´Italia. E´ l´unico, assieme a Ricchetti e Raimondi, ad aver conquistato una promozione (dalla B2 alla B1, stagione 2005/06), tre play-off in fila per andare in A2 e ora questa Coppa Italia. Semplicemente, "Il professore".
MATTEO LANCELLOTTI (centrale)
Uno dei fedelissimi della colonia modenese che ha reso grande Correggio. Le sua braccia tentacolari hanno limitato la furia di Cardona nella partita più importante della sua ancor giovane carriera. E le sue lacrime a fine gara sono una delle immagini simbolo di questa final four.
NICOLA ROMANI (opposto)
L´aveva promesso a Ricchetti, nel parcheggio di un autogrill sull´autostrada che li stava portando a Valeggio sul Mincio, che quella final four sarebbe stata loro. Non ci riuscì in quel dicembre 2008, ce l´ha fatta due anni dopo, eliminando Viadana nei quarti di finale. Poi ha fatto un altro passo in più, trascinando i suoi sino alla finalissima con Carpi. E infine, quella Coppa è arrivata nelle sue mani ed è entrata nel suo cuore.
MAX ASTOLFI (palleggiatore)
E´ il regista e il genio della squadra salita sul tetto d´Italia. Ha avuto il coraggio di tornare a Correggio, dopo che nelle stagioni 2007/08 e 2008/09 aveva già ottenuto salvezza e play-off (con il 2° posto in regular season). Era difficile fare meglio, lui c´è riuscito.
FRANCESCO GIOVENZANA (libero)
Forse perché è il più piccolo, forse ancor di più perché se ne andava in giro con quei capelli sempre spettinati, è toccato a "Giobbe" il rito della rasatura a fine partita. "E siamo stati dei barbieri bravissimi" - dice Benatti.
RICCARDO SANGIORGIO (schiacciatore)
La chiave di questa final four, il buon vecchio "Sansa". Con Raimondi dilaniato dal dolore e dai crampi, è stato capace di entrare sia in semifinale (dal 4° set), ma soprattutto in finale (giocando sempre dal 2° set in avanti) come se nulla fosse, garantendo il solito equilibrio in ricezione. Talento purissimo, quest´anno si era preso un anno sabbatico dal volley. Il richiamo della sua Correggio è stato più forte di tutto, ed ora è lì ad alzare quella Coppa.
DANIELE BACCIAGLIA (centrale)
Ha cominciato titolare sia nella semifinale con Brolo che nella finalissima di Carpi, facendo un po´ fatica ad entrare in partita. Ha trovato un ottimo Schiavo a sostituirlo, e a chi gli chiedeva lo spogliarello in caso di successo in Coppa, lui ha rilanciato: "Quello aspettatevelo se arriviamo fino a metà giugno...".
LUCA SCHIAVO (centrale)
Assieme a Sangiorgio, uno dei protagonisti assoluti del trionfo della C.S.C. Entra subito nel vivo delle due gare, facendo malissimo soprattutto con la sua battuta tattica. E poi, quando comincia il tie-break della finale murando due volte un certo Cardona, lì capiamo che la Coppa ha preso la strada di Correggio...
STEFANO RICCHETTI (libero)
L´MVP di questa final four, senza "se" e senza "ma". Mai vista tanta determinazione e voglia di vincere come quella espressa dal piccolo grande libero modenese, perfetto sia in ricezione che in difesa. Nel 4° set della semifinale con Brolo, ad un certo punto diventa impossibile per i messinesi mettere giù il pallone. Ricchetti è dappertutto, in totale trance agonistica. Forse, è colui che questa Coppa la sognava più di tutti. Non svegliatelo dal sogno...
RICCARDO RAIMONDI (schiacciatore)
Aspettava questo evento da settimane, mesi, anni. L´ha vissuto con una semifinale da protagonista assoluto per almeno due set, prima di cedere ai crampi. Stoico, ha provato comunque a giocare la finale, meno di 24 ore più tardi. Dopo il primo set è andato da coach Astolfi e gli ha sussurrato nell´orecchio: "Metti Sangiorgio al mio posto, può dare più di me". E con un gesto d´amore infinito, ha aiutato la sua squadra a vincere.
CRISTIAN FONTANESI (centrale - capitano)
Ha sofferto tanto, su quella tribuna che stava troppo stretta per un capitano ancora ai box, dopo l´operazione di novembre alla tibia della gamba sinistra. Ha sofferto, incitato e infine festeggiato assieme ai suoi compagni, pur con la consapevolezza che, dentro a quel ring, poteva esserci anche lui, ma la gioia del successo ha cancellato qualsiasi dubbio.
ENRICO BENATTI (palleggiatore)
Uno dei grandi uomini d´equilibrio nello spogliatoio, seppur sia a Correggio solo dalla scorsa stagione. Poche parole, uno sguardo e una pacca sulla spalla per infondere fiducia ai compagni in campo. Non c´è stato bisogno della sua battuta mortifera in questa due giorni di Coppa, di sicuro tornerà ad essere utile nei play-off.
MARCO COCCONI (opposto)
Assieme a capitan Fontanesi, è stato l´altro assente "forzato" per un maledetto strappo all´adduttore. Rientrerà per i play-off, intanto si è goduto da fuori il trionfo dei suoi compagni, partecipando attivamente alla festa e... alla rasatura di Giovenzana!
GIORDANO GUALERZI (schiacciatore)
"Il grande vecchio" aveva le lacrime agli occhi, per questo suo primo grande trionfo con la maglia della "sua" Correggio. Forse ancor più felice per gli altri, compagni, tecnici, dirigenti e tifosi, che per se stesso. Da grande uomo qual è Giordano Gualerzi.
DIEGO GANDOLFI (schiacciatore)
Il capitano storico di Carpi, che nell´estate 2010 passa a Correggio e vince la Coppa Italia proprio contro i suoi ex compagni e amici, proprio nel tempio che è stato suo per tanti anni, il Pala Ferrari. Davvero incredibile la storia di "Ziege", un altro che farà fatica a dimenticare la data del 23 aprile 2011.
LUCA PORCELLINI (schiacciatore)
Se Ricchetti è stato l´MVP della final four, il "Porch" lo è stato della finalissima. Partita meravigliosa quella del martello forlivese, che cancella dal campo Cardona murandolo a ripetizione nel corso di un 2° set che, di fatto, gira l´inerzia della gara. E´ stata una delle scoperte più belle di questa stagione, e non è mica finita qui...
Infine, come non citare tutti quelli che lavorano al di fuori di quel terreno di gioco che sa regalare così tante emozioni. Dal presidente Claudio Fornaciari al ds Paride Lugli, dal vice presidente Zeno Salsi al "tamburo" di Marcello Baracchi, da Daniele Guidetti a Willer Lugli, dal vice-allenatore Alessandro Cremaschi, alla scout-men Francesca Pantiglioni e al terzo allenatore Roberto Astolfi, sino al tifo degli scatenati "Blue Boys". Tutti quanti, CAMPIONI D´ITALIA.