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COPPA RECA GROUP ITALIA 2011 - Carpi e Correggio, è la finale dei sogni

23-04-2011 09:20 - Notizie dalla lega
Iron Mike Cardona
E´ TUTTO VERO! Carpi-Correggio, è la finale dei sogni
L´Universal strapazza Cantù (3-0), la C.S.C. fa lo stesso con Brolo (3-1): sabato pomeriggio, ore 17.30, Pala Ferrari di Carpi. Che derby per portare a casa questa Coppa Reca Group Italia 2011

E´ la finale dei sogni, quella che carpigiani e correggesi sognavano da tante settimane, da quando la final four è stata assegnata a Carpi e Correggio.
Ebbene sì, all´atto finale per portare a casa la Coppa Reca Group Italia 2011 ci vanno loro, Universal Carpi e C.S.C. Correggio, al termine di due semifinali semplicemente indimenticabili, per calore del pubblico, atmosfera e agonismo in campo.
Ne abbiamo viste di tutti i colori, dai 30 punti di Iron Mike Cardona nei 3 set del Pala Ferrari, sino ai voli di Stefano Ricchetti in mezzo al pubblico del Pala Einaudi.
Cantù e Brolo vengono schiantate dalla voglia di vincere delle formazioni di Molinari e Astolfi, che abbattono rispettivamente 3-0 e 3-1 la truppa brianzola e quella messinese.
Si va tutti al Pala Ferrari di Carpi per la giornata finale che più bella non ci si poteva attendere: Carpi vs Correggio, Correggio vs Carpi.
Ore 17.30, "sold out" garantito (ricordiamo, biglietto d´ingresso a 8 euro) per un derby che sarà certamente indimenticabile (alle ore 15.00 si gioca la finalina tra Cantù e Brolo).
Ed ora, andiamo a rivivere queste due grandi semifinali...

1^ semifinale: Universal Carpi vs Libertas Brianza-CRA Cantù 3-0

Universal Carpi-Libertas Brianza-CRA Cantù 3-0 (25-22, 25-23, 25-22)
Universal Carpi: A. Blasi, Cardona 30, Vecchi 8, De Marco 15, Piccinini 2, Mulatero 6, Trentin (L), Giuliani ne, Verrini ne, Grilli, L. Blasi ne, Cipriani ne. All. Molinari
Libertas Brianza-CRA Cantù: Gerosa 1, Perfetto 12, Galliani 15, Ruggeri 3, Frigo 5, Monguzzi 6, Gelasio (L), Moro ne, Mozzana, Butti (L2) ne, Seregni 7, Sala, Panighini 1. All. Della Rosa
Note: ace 9/3, b.s. 6/5, muri 9/7, errori punto 16/13; tempi tecnici e parziali primo set 7-8, 16-15, 21-20, secondo set 7-8, 15-16, 21-19, terzo set 8-3, 16-10, 21-16; Carpi attacco % 56%, ricezione 67% (prf. 44%), Cantù attacco 50%, ricezione 48% (32% prf.); durata set 25´, 27´, 28´; spettatori 450 circa

CARPI - Eccolo, l´orgoglio della grande squadra, eccolo il colpo da novanta: un´Universal semplicemente perfetta sovverte ogni pronostico, batte la capolista indiscussa del girone A Cantù con un 3-0 da sogno e si conquista la finale della Coppa Reca Group Italia 2011. Un evento già storico, quello in programma oggi al PalaFerrari, dove alle 17,30 Carpi farà di tutto per alzare la Coppa.
Che la serata fosse una di quelle da libri di storia per il volley carpigiano lo si capisce già dalle facce degli uomini di Molinari quando solcano il taraflex di un PalaFerrari vestito a festa. E che accoglie in campo le squadre sull´inno di Mameli: Carpi con Alessandro Blasi - diciotto anni di talento puro - in regia opposto a Iron Mike Cardona, Vecchi e De Marco sulle bande, Piccinini e Mulatero al centro e Trentin libero; dall´altra parte Cassa Rurale Cantù con Gerosa-Perfetto, Galliani-Ruggeri, Frigo-Monguzzi e Gelasio. E la musica in campo fa rima con quella sugli spalti: spettacolo.
Primo set: subito 7-5 Carpi, sorpasso sul 7-8 con due muri ospiti a segnare il break, rafforzato ancora dal muro di Frigo su Piccinini che vale il primo doppio vantaggio canturino (8-10). Una superdifesa di Manu Trentin permette poi a De Marco di contrattaccare la nuova parità (12-12) ed è lo stesso De Marco, trascinatore in questa fase, a bissare l´attacco del +1 Carpi (14-13) che dura anche al secondo tempo tecnico (16-15). L´equilibrio però è tanto e Cantù rimette il naso avanti con il mezzo ace di Frigo nella zona di conflitto De Marco-Trentin (18-19), ma Iron Mike Cardona dice di no scuotendo la testa per il muro del 21-20 su Monguzzi. E´ finale punto a punto insomma: Iron Mike sbraccia dai 9 metri mettendo dentro l´ace del 23-21 prima e quello del 24-21 al rientro dal time-out in cui si era rifugiato coach Della Rosa. Dopo il cambiopalla canturino il pallone viaggia ancora dalle mani di Blasi a quelle di Cardona, che buca il muro per il 25-22.
Si torna in campo con l´Universal avanti un set a zero: ma l´equilibrio nel parziale è il medesimo. 7-8 Cantù al primo stop, 9-8 Carpi con il primo tempo out di Frigo. Livello di gioco da ben altra categoria, con la fantasia del gioco canturino innescata da un Gerosa stellare in regia a cui si contrappone un´Universal solida in ricezione e trascinata dalle bombe del Bombardero cubano. Si accende anche il tifo degli ultras biancoblu sulle tribune del PalaFerrari, "Piccio" Piccinini si esalta e mura pieno il primo tempo di Frigo, poi Iron Mike inventa il terzo ace della sua partita per un 15 pari stellare. Galliani si appende alla rete (16 pari) nel tentativo di murare El Bombardero, che poi arma il braccio ma l´urlo del PalaFerrari per il vantaggio biancoblu viene strozzato dal fallo di invasione fischiato al cubano. Ci pensa allora Mulatero con un muro su Perfetto a scrivere il +1 Carpi (20-19), che diventa +2 con il contrattacco di Max De Marco (21-19). Il livello si alza, Trentin risponde in seconda linea e Blasi va ancora da Cardona per il 24-21 che vale tre palle set: cambio palla e contrattacco Galliani (24-23) consigliano allora a Molinari di richiamare tutti in panca. E la mossa funziona: palla in "1", dove è pronto Iron Mike a sbattere sul taraflex il 25-23. E Carpi vola.
Terzo set: il piede biancoblu è ancora sul gas e il primo stop arriva sull´8-3 con un ace di Mulatero. Appena l´attacco segna un passaggio a vuoto, Cantù è però lì dietro l´angolo pronta ad approfittarne (9-7). Mulatero è imperioso a muro su Monguzzi (13-9), poi ci pensa Cardona a scrivere il 14-9 su un bagher di De Marco prima che Vecchi da "2" e un errore di Seregni mandino tutti alla pausa sul 16-10. Cardona spara l´ace del 19-13 e il PalaFerrari canta "ho visto El Bombardero, innamorato sò", ma Cantù non è certo morta e con l´apporto anche della panchina risale 21-19 quando coach Molinari stoppa tutto. E la sua Universal risponde, volando 24-21: il primo match-ball viene annullato da un muro ospite sul "rigore" di Piccinini, ma sul secondo c´è prima da difendere e poi da festeggiare quando Cardona mette il mani e fuori del 25-22. E Carpi è in finale.

2^ semifinale: C.S.C. Correggio vs Ciesse Brolo 3-1

C.S.C. Correggio-Ciesse Brolo 3-1 (25-21, 25-21, 21-25, 25-16)
C.S.C. Correggio: Lancellotti 9, Romani 19, Astolfi 8, Giovenzana (2° L) ne, Sangiorgio 1, Bacciaglia 2, Schiavo 1, Ricchetti (L), Raimondi 10, Benatti ne, Gualerzi, Gandolfi, Porcellini 16. All. Astolfi
Ciesse Brolo: Sesto 10, Scolaro (L), Pasciuta 10, Vega 3, Lotito 17, Francescato 16, Pisana 4, Riolo ne, Princiotta, Cerinignana ne, Parisi ne, Castrogiovanni ne. All. Saravia
Arbitri: Spinelli e Lizzari
Note Correggio: ace 5, service error 12, muri 8, ricezione 61%, attacco 45%.
Note Brolo: ace 2, service error 14, muri 9, ricezione 60%, attacco 40%.

CORREGGIO - "1991-2011, LA NOSTRA STORIA E´ GIA´ LEGGENDA".
Così recita lo striscione che domina su Fort Einaudi, nella notte più bella nella storia ventennale della C.S.C. Correggio.
E´ finale di Coppa Reca Group Italia, per la meravigliosa banda di Gianfranco Astolfi.
Una banda capace di piegare la resistenza della Ciesse Brolo e volare lassù, sino alla finalissima contro Carpi, la finale dei sogni più belli dei Ricchetti, dei Raimondi, dei Lancellotti, degli Astolfi e chi più ne ha più ne metta.
La finale che ha sempre sognato anche capitan Fontanesi, che da il là alla grande notte dell´Einaudi portando il tricolore in mezzo al campo assieme all´assessore allo sport del Comune di Correggio, Emanuela Gobbi, appena prima che partano le notte dell´inno di Mameli.
E´ un´Einaudi bellissima per coreografia e calore di un meraviglioso pubblico pronto a spingere i propri beniamini verso la storia.
Starting-seven confermato per coach Astolfi, che va con Astolfi-Romani, Raimondi-Porcellini, Lancellotti-Bacciaglia e Ricchetti, un IMMENSO RICCHETTI, nel ruolo di libero.
Novità in casa Brolo: in cabina di regia c´è Pisana al posto di Parisi, per il resto blocco confermato con Francescato opposto, Vega e Lotito in banda, Pasciuta e Sesto al centro con Scolaro libero.
La "grande notte" comincia con la coppia Porcellini & Romani: cambio palla ed ace del forlivese (3-1), cambio palla e incrocio spaziale del pesarese (4-2).
Poi sale in cattedra Ricky Raimondi: primo "ceffone" per il 6-4 Correggio, anche se Brolo continua a picchiare a più non posso dai 9 metri e fa paura.
"Il leone" firma un´altra legnata sulle mani del muro avversario (7-5), Max Astolfi un tocco di prima intenzione per il +2 alla prima pausa tecnica, con Lotito che tiene sempre lì i suoi e, quando arriva anche Francescato, si arriva alla prima parità sull´11-11 (ace dell´opposto veneto).
Raimondi è meraviglioso: dopo i problemi a spalla, ginocchio e quant´altro, il martello modenese ritorna "leone" nella notte più importante, chiudendo col 71% in attacco nel 1° set, prima di calare per i crampi al polpaccio (ci sarà per la finale, e ci mancherebbe altro...).
C´è anche un Nick Romani da sballo (75% in attacco nel 1° parziale), che prima mette giù la rigiocata del massimo vantaggio C.S.C. sul 17-14, poi va pure a segno con un´incredibile punto direttamente dalla difesa (18-15).
Lotito è una furia: pipe ad abbattere proprio "Spider-Nick", prima che Lancellotti pianti il secondo chiodo di serata con la palla del nuovo +2: 21-19.
Ricchetti tiene ancora una volta alla grande sulla sassata di Lotito, Francescato attacca out per il 22-19, ma l´arbitro ci ripensa su e si ripete il punto... e Vega fa 21-20...
Sono di nuovo brividi, li scaccia lo stesso capitano brolese attaccando fuori banda la palla della possibile parità: 22-20.
Un Max Astolfi ispiratissimo torna da Bacciaglia per un primo tempo chiave che vale il 23-21, che diventa 24-21 e tre set-ball C.S.C. sulla rigiocata spaziale di Romani, dopo l´ennesima, incredibile difesa di un Ricchetti che ci farà vedere cose ancor più incredibili nel 4° set...
E qualcosa di incredibile ce lo fa vedere anche "Cyborg-Max" Astolfi, che va in battuta e rigiocata direttamente lui la palla in contrattacco, da martello di ruolo, che vale il 25-21.
Secondo set: 1-0 ace di Astolfi, 2-0 ace di Astolfi. E allora ditelo, che il genio di Cittanova è in una di quelle serate dove nessuno può fermarlo.
Se poi ci aggiungi due muri colossali di "Bum Bum" Lancellotti, che significano 6-2 e 7-2 in serie, allora capisci che Correggio la vuole fare finita alla svelta.
Tra falli di formazione e la frustrazione di Lotito, che attacca out (10-4) e viene murato ancora da "Cyborg-Max" (12-5), la C.S.C. allunga sempre di più, con Porcellini che ferma due volte in fila Francescato facendo impazzire letteralmente l´Einaudi, e Lancellotti che firma pure l´ace del +10 (15-5).
Pian pianino, Brolo prova a ricucire sfruttando qualche errore di Correggio (19-14), prima che Porcellini firmi il nuovo +6 (22-16) con il mani out che segue una difesa contro il muro di Ricchetti.
Raimondi attacca out, è -3 Brolo (23-20) e time out per coach Astolfi, ma Pasciuta dà una mano servendo in rete al rientro in campo. Francescato annulla il primo set-ball, ma un altro fallo di posizione chiude il set: è ancora 25-21 Correggio.
Terzo set: l´avvio della C.S.C. è shock, 0-4 in un lampo con tre muri di Biagio Pasciuta su Porcellini e Bacciaglia, al quale risponde Nick Romani stoppando Francescato.
Non basta, Lotito "in", Romani "out", è 3-8 Brolo alla prima pausa tecnica.
Correggio ricuce con le rigiocate di Romani e Porcellini (5-8), rimane lì con la pipe di Ricky Raimondi (8-11) e trova l´aggancio quando lo stesso Nick Romani mura (ad uno) Lotito per il 15 pari, impazzendo di gioia verso il pubblico di Fort Einaudi.
Francescato fa 15-16, Romani di nuovo 16 pari con un´altra rigiocata meravigliosa, come meravigliosa è la difesa a "tomba aperta" di Ricchetti su Francescato, che Porcellini non riesce a confezionare nella palla del sorpasso.
E allora si torna in un lampo a -2 quando Astolfi e Lancellotti non si trovano, ed è bravissimo Marco Lotito a conservare un vantaggio che, dal 20-22, diventa 20-24 con un altro mani out del martello ex Molfetta e l´attacco out di Raimondi, che risponde subito con la palla del 21-24. Niente da fare, chiude proprio Lotito: 21-25.
Quarto set: la scelta di coach Astolfi è di quelle di un condottiero senza paura, uno che ne ha viste davvero tante nella sua straordinaria carriera: dentro Sangiorgio e Schiavo per il quarto set, al posto di Raimondi e Bacciaglia.
"Sansa" è la solita macchina in ricezione, Romani (1-0), proprio Schiavo (2-1) e l´attacco in rete di Vega (4-2) aprono il primo break correggese.
Schiavo è letale col suo servizio: rigore per Romani (5-2), rigiocata per Lancellotti (6-2) e time out Saravia.
La C.S.C. è una furia, Astolfi s´inventa un altro muro epico su Lotito (8-4), prima della grandiosa rigiocata di Romani che vale il 10-5.
Max Astolfi inventa altre due palle meravigliose per Porcellini (13-8), poi sono Romani e Sangiorgio a chiudere due diagonali che valgono il +6 sul 15-9, con uno Stefano Ricchetti che là dietro pare davvero indemoniato.
Anzi, lo è per davvero ("giuro, avevo paura mi venisse un infarto ad un certo punto...), difendendo qualsiasi cosa e ricevendo le mazzate pazzesche di Brolo dai 9 metri in maniera perfetta.
Palle che finiscono in testa ad Astolfi e consentono a Porcellini di piazzare altre due fucilate per il 20-13 Correggio, prima del cartellino giallo a Lotito che significa 22-14.
La strada verso la finale è ormai tracciata, Max Astolfi la percorre con un altro splendido ace che vale nove match-point.
Il primo il "Cyborg" lo serve in rete, sul secondo ci pensa Pisana a spedire out la battuta (25-16). E il sogno di Correggio si avvera: è finale, proprio contro i cugini di Carpi. Mamma mia che brividi!

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