La Campagnola butta via l´ennesima occasione per mettere un bel sigillo alla permanenza in B1. La Castellanzese è veramente poca cosa, senza i due giocatori più prestigiosi in campo, Manfredini e Vigato: e le ragazze di Simone non ne approfittano, cosa che è invece riuscita sabato scorso al San Donà che sta facendo sentire il fiato sul collo alle bolognesi. Sul fronte Campagnola i problemi fisici certo non mancano: Azurima in tribuna mentre molte altre ragazze del team bolognese presentano vistosi cerotti su varie parti muscolari del corpo. Simone schiera una squadra completamente inedita. Lavorenti in regia con Magnani opposto, Lolli e Alfonsi al centro, Dall´Olio e Palladino a schiacciare e ricevere. La partita percorre un unico filone: padrone di casa che partono subito bene all´inizio dei set, ed al primo tempo tecnico la Campagnola si trova già in svantaggio di 5 o 6 punti. Simone ruota tutte le ragazze a disposizione, ma bene o male la sinfonia non cambia. Campagnola più bloccata mentalmente che fisicamente con tanti errori nella fase di costruzione, finalizzazione del gioco e a muro. Le padrone di casa hanno costruito la vittoria sull´attacco in fast, poco tenuto a muro e nemmeno in difesa, frutto spesso di una battuta facile. Campagnola sembrata apatica, poco presente in campo, con pochissimi sprazzi di gioco, frutto di qualche difesa o colpo in attacco: completamente un´altra squadra rispetto a quella vista nel girone d´andata. Ora necessita una prova d´orgoglio delle ragazze, per loro stesse, un po´ più di convinzione nei propri mezzi, per ritrovare fiducia e qualche punto importante, nel prossimo incontro di sabato al PalaZola contro la Policar Vivai Padova.