Che gran peccato! Poteva essere la partita del cambio di rotta e invece Volleyrò è caduto nuovamente, in casa contro Scandicci Firenze. Una gara completamente alla portata delle biancoblù, che invece non sono state in grado di sfruttare le proprie capacità e si sono sempre ritrovate a dovere rincorrere; a parte il primo set, in cui è andata a buon fine la rincorsa, nei tre restanti le ragazze di Pieragnoli non hanno tirato fuori il carattere e si sono adagiate sul gioco avversario fino a perdere per 3-1, con un quarto parziale completamente passivo. Si cammina un passetto per volta in avvio del primo set, con le due squadre che non si scollano l´una dall´altra fino al primo tempo tecnico. L´ace di Maruotti consente alle padrone di casa di ottenere il primo break ma è un vantaggio momentaneo perché le ospiti si rimettono subito in pari con il contro ace di capitano Di Tomaso; diverse le opportunità che le fiorentine concedono alle padrone di casa che però non sfruttano i regali concessi e anzi, tendono a rallentare il loro gioco esprimendo solo una minima parte delle loro capacità. In difetto di una lunghezza alla seconda sospensione obbligatoria, le biancoblù continuano a sbagliare battute a ripetizione e faticano a trovare la giusta concentrazione. Sul 20-20 è il muro di Martinelli che mantiene in vita il Volleyrò che, di contro, fatica a mettere palla a terra e difetta un po´ in ricezione. Sul 23-24 Maruotti annulla il primo set point delle avversarie, poi l´errore in attacco di Di Tomaso regala alle padrone di casa la possibilità di ottenere il parziale; Latini chiama il time out ma Maruotti, al rientro in campo, piazza un´ottima battuta che mette in difficoltà la Robur e predispone al secondo errore offensivo che regala al Volleyrò il 26 punto. La seconda frazione di gioco si apre come era finita la precedente; le formazioni continuano a rimanere incollate l´una all´altra ma è sempre Firenze che, con il break di vantaggio, continua a gestire la situazione, giocando sui cali avversari. Con Gombar al servizio arriva la parità, 8-8, poi uno e poi di nuovo due punti di vantaggio; ma si prosegue con una andamento a molla ed è infatti Firenze che con un muro sulla Lestini guadagna il 15-16. Al rientro in campo l´ace della Di Tomaso apre la strada al triplo vantaggio fiorentino; Pieragnoli prova a fermare il ciclo negativo con un time out ma un altro erroraccio frutto di disattenzione porta Scandicci a +4. E´ di nuovo con Gombar al servizio che Volleyrò prova a riprendere vita, riguadagnando la parità (19-19) ma si prosegue a giocare a sprazzi e a soffrire è ancora una volta la formazione biancoblù; a chiudere il set l´attacco out della Lestini che ferma il tabellone sul 20-25. Brutto l´avvio del terzo set per le padrone di casa che, con la testa ancora al finale del parziale precedente, subiscono il servizio della De Fonzo e prendono 4 punti in pochi minuti. Prosegue il ciclo negativo del Volleyrò che subisce ancora il gioco avversario e, non solo non riesce a riprendersi, ma continua ad accumulare svantaggio (4-11). Con Oggioni al servizio le biancoblù accennano una ripresa e il clima in campo si accende; cominciano a volare paroloni sul terreno di gioco e sugli spalti il tifo si fa sentire. Anche in panchina gli animi si scaldano fino a che il secondo allenatore avversario Bucelli non si prende il cartellino giallo; punto per il Volleyrò quindi, che si avvicina fino al 14-15. Si gioca con passione, energia, orgoglio, la tensione si sente e il gioco si fa elettrizzante: le due formazioni si danno battaglia con tutti i colpi e tutti i mezzi possibili. Stanno attaccate per un po´, poi purtroppo è ancora Volleyrò ad andare in apnea con il servizio della Buono che solca un gap importante; è di nuovo la Di Tomaso a chiudere con una attacco che il muro di casa riesce solo a toccare. Nel quarto parziale Firenze mette subito la testa avanti, prima con un punto che poi diventano quattro al primo tempo tecnico; e la scia continua ad essere negativa nella metà campo di casa, dove si subiscono punti anche in modo superficiale. Il distacco si fa corposo (9-16) e va via via crescendo con l´atteggiamento delle padrone di casa di chi già si sente sconfitto; prima Falzini, poi Buono fanno sfaceli in prima linea e Volleyrò china sempre di più la testa. Maruotti e compagne mollano la presa e attendono che arrivi la fine; è la solita Buono che chiude il match con un attacco diagonale che ferma il tabellone del quarto set sul 12-25.