Arbitri: Luca Bracco e Alessandro Rossi di Imperia.
VILLA CORTESE - La Matia cade a Villa Cortese. È un finale di andata negativo quello delle Api che di fronte alla possibilità di chiudere in testa la prima metà del campionato incappano in una serataccia e perdono in casa dell´ultima della classe, in serie negativa da 11 turni e mai vittoriosa tra le mura amiche.
Il 3-2 con cui le giovani milanesi si sono imposte rende merito alla loro prova e sottolinea gli errori di una Matia che per lunghi tratti è stata confusionaria e fallosa.
Massimo Bellano, che recupera le influenzate della settimana, inizia con il sestetto annunciato: Albini in palleggio opposta a Minati, Loda e Moneta ali, Tasca e Salvi centrali con Ghilardi (non in perfette condizioni) libero.
Galimberti replica con Di Pinto in regia e Ferrara opposto. Schiacciatrici-ricevitrici sono le azzurrine Sylla e Perinelli, al centro giocano Figini e Danesi con Parrocchiale libero.
L´impatto delle giallonere sulla partita è negativo. Villa Cortese batte bene e in ricezione le Api tentennano. Un ace di Ferrara su Loda e Perinelli portano le locali a +4 al primo time out tecnico. La stessa Perinelli allunga successivamente 9-4, colpendo una Matia che si ritrova sul turno di battuta di Moneta fino a impattare a quota 11. Per nulla intimorite le milanesi insistono mettendo ancora in difficoltà Minati e compagne, che a un certo punto si trovano sotto 16-20 con concrete chance di perdere il set d´apertura. Bellano cambia la diagonale palleggio-opposto inserendo Baradel e Perrone per Minati e Albini, ma a far la differenza sono soprattutto gli errori in attacco delle cortesine. Quelli di Bordignon (subentrata a Ferrara) e Sylla valgono la parità a 21 e costringono Galimberti al time out, dal quale la Matia esce trovando le risorse per piazzare tre zampate vincenti con Salvi in attacco e a muro e con Loda che chiude i conti 25-22.
Il pericolo scampato non rassicura per nulla le Api, né la rimonta subita intacca la fiducia delle padrone di casa. Il secondo set inizia a sestetti invariati salvo per l´ingresso di Bordignon al posto di Ferrara e chi mena le danze è ancora Villa Cortese. Il vantaggio locale sale a +4 (9-5) con uno dei 5 ace di serata di Perinelli e arriva addirittura a +6 (13-7) quando Tasca è murata da Sylla. Come in precedenza è pronto il cambio Baradel-Perrone per Minati-Albini. Un cambio che ha effetto perché la Matia arriva a -1 sul 13-12 per le locali, per poi tornare a -3. Mossetti entra per Loda ma poco dopo subisce l´ace del 20-15. Il finale è simile al set precedente, ma stavolta Villa Cortese non spara fuori e, al contrario, la Matia sbaglia tutto ciò che è possibile, facendosi fischiare anche un fallo di posizione. Le milanesi passano 25-18 e impattano 1-1.
Il terzo set comincia con l´infortunio a Sara Loda, che sul primo punto Matia mura Sylla ma atterra sull´ala cortesina il cui balzo d´attacco termina al di là della linea di metà campo. Con la caviglia distorta la banda giallonera lascia il match - per non tornare più - sostituita da Perrone. L´infortunio paradossalmente non ha contraccolpi sulle Api che s´impongono senza troppi problemi con parziali netti: 8-4, 14-6, 22-12, 25-16.
Dalla tribuna si ha la sensazione che le ossolane siano tornate in controllo, ma è solo un´impressione perché dal 5-5 del quarto set in poi c´è quasi sempre e solo Villa Cortese. Il parziale di 6-0 che vale l´11-5 sarebbe anche recuperabile ma non dalla Matia in versione cortesina, capace di avvicinarsi solo a -3 (20-17) ma molto fallosa e poco lucida in attacco. L´entusiasmo delle giovani locali le porta a vincere 25-17 e ad affrontare il tie break di slancio. Tie break che la Matia non inizia male (5-3) ma che sostanzialmente finisce sul 9-8 per la Matia. Oltre questo punteggio di ossolano c´è poco o, meglio, quel che c´è è negativo: una battuta sbagliata, un fallo di doppio palleggio e due ace subiti, l´ultimo dei quali vale il 15-11 lombardo.
L´ultima della classe batte così la prima e giustamente festeggia. Per la Matia, agganciata al primo posto e superata per quoziente set da Monza, c´è la consapevolezza di una prova sotto tono. E poco importa se le statistiche (punti fatti, percentuali in attacco e in ricezione, muri punto) delle Api sono migliori delle avversarie. A far la differenza sono stati gli errori: i 14 in battuta (7 per Villa Cortese) e gli 11 in ricezione (7 per le rivali). Non fanno statistica, ma pesano, i falli di posizione e le "doppie" fischiate in un match da dimenticare.
La Matia torna a Ornavasso non più da capolista, con la sua seconda sconfitta stagionale, dopo una serie di 10 successi tra campionato e Coppa e a pari punti con Monza, con l´obbligo di meditare sui propri errori per ripartire sabato prossimo dalla difficile trasferta di Vigolzone. Da valutare le condizioni di Loda e delle acciaccate di serata.