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Arvalia, ennesima sconfitta contro il Frascati

02-12-2010 00:00 - Notizie dalle società
Ennesima sconfitta in casa Arvalia che perde in casa per 3-0 anche contro il Frascati e sembra non riuscire proprio a trovare gli stimoli giusti in questa stagione: solo 4 punti nelle prime 7 giornate e un gioco che non convince.

E´ l´allenatore Marco Vetrella a spiegare i motivi di questo inizio tutt´altro che positivo: "Purtroppo non gira proprio, e mi sembra che, a prescindere dagli incidenti e dalla sfortuna, non si lotti abbastanza. E´ strano da dire per questa squadra e questa società, ma ancora non riesco a vedere lo spirito che sono solito vedere, quello che nei momenti di difficoltà invece di farti fare un passo indietro te ne fa fare due avanti con coraggio e determinazione. Forse sono legato ad un ricordo di una squadra che in effetti con quella che ha giocato sabato non ha molte parentele perchè alla fine gli interpreti sono diversi: oggi in campo, compresa la panchina, della squadra dell´anno scorso c´erano solo 3 persone. Il problema è proprio questo: tanti nuovi personaggi e per colpa dei numerosi infortuni non siamo mai riusciti finora a fare il giusto rodaggio. Ogni settimana perdo uno o due titolari, e la squadra è sempre diversa".

Un commento sulla partita contro il Frascati: "Anche in questa partita - continua Vetrella - oltre alle pesantissime assenze di Paparella e Cirillo, sostituiti dal giovanissimo Pregnolato che non si è allenato tutta la settimana e da Palombi, che fino a ieri faceva il martello in prima divisione ed il dirigente accompagnatore da noi, (a proposito lo ringrazio perchè mi sta dando una grande mano con grande sacrificio personale), abbiamo perso da subito Ostroskiy, e Perugini è venuto solo per onor di firma con l´influenza. Insomma abbiamo dovuto pescare a piene mani dalla panchina, dalla tribuna e dagli amici per arrivare almeno a coprire i ruoli. Oggi come oggi le assenze di personalità forti come Ghirelli e Giorgetta e Paparella si stanno sentendo fortemente perchè a volte mancano proprio carisma e personalità. Nei momenti importanti si gioca con la paura e questo è tipico di chi non ha molta esperienza e non si sa prendere le responsabiliità.
Tutto questo è un motivo, non una scusa valida che possa giustificare questo andamento. Anche perchè poi forse quelli che sinora avevano giocato di meno sono gli unici che possono uscire a testa alta da questa sconfitta. E mi riferisco oltre che a Palombi, a Tamilia e Ammendola, che forse alla prima vera occasione in cui hanno potuto/dovuto giocare hanno fatto molto bene.
I problemi insomma non sono stati loro, anzi. Se dovessi analizzare il tutto solo da un punto di vista tecnico direi che giocare senza muro e senza un primo tempo credibile è molto penalizzante...poi però se ci si aggiunge che anche chi dovrebbe dare una mano per mitigare questo disagio non sta facendo il massimo, vuoi per piccoli infortuni, vuoi per un po´ di scoramento, allora ecco spiegato il motivo di questo periodo nero".

La sfortuna quindi c´entra fino ad un certo punto: "Ovviamente la fortuna e la sfortuna stanno giocando un ruolo importante e nello sport ci vogliono anche quelle, ma anche non vuol dire tutto: io di periodi così sfortunati nei miei quasi 20 anni di questo lavoro non ne ho mai visti, perdere i due centrali titolari insieme per infortuni seri, perdere un martello titolare il giorno prima dell´inizio della stagione (qua la sfortuna c´entra poco, è stato un errore fidarsi di una persona che non meritava la fiducia), ovviamente ha creato problemi enormi nella squadra, ma non bisogna neanche rassegnarsi a perdere perchè tanto si sa già che se perdiamo la colpa è di chi se n´è andato all´ultimo e del fatto che altri si sono fatti male. Questa è una mentalità perdente che non mi è propria e che non voglio accettare, preferisco a questo punto far giocare chi ha entusiasmo e freschezza, soprattutto mentale. Per questo sono stato molto contento di Ammendola che è un ragazzo eccezionale, sempre positivo e attento e si è fatto voler bene da tutti immediatamente: stavolta ci ha anche strabiliato con una super prestazione dando l´esempio a tutti, proprio lui che è il più giovane della squadra. Purtroppo non è bastato per vincere, ma è bastato un po´ di entusiasmo per riaccendere almeno la miccia e combattere".

Considerazioni per il prossimo futuro? "Vediamo se riusciamo a sistemare un paio di situazioni con qualche arrivo nuovo che copra l´attuale deficit d´esperienza e capacità. Ovviamente, se riuscissi anche a recuperare almeno uno dei titolari non è che mi dispiacerebbe, ma intanto faremo di necessità virtù e almeno facciamo crescere qualcuno.
L´importante è crederci sempre e dare il massimo in ogni occasione, poi i risultati arriveranno, e magari un minimo di fortuna inizierà a girare, perchè come si dice se la fortuna te la cerchi arriva, se aspetti che cada dal cielo senza far niente è difficile. Noi all´Arvalia non abbiamo mai aspettato la manna dal cielo, abbiamo sempre sudato e combattuto coi mezzi, spesso pochissimi, che avevamo e sempre ringraziando il cielo per avere anche quei pochi mezzi.

Umiltà, orgoglio, dedizione e attaccamento alla maglia, alla squadra ed alla nostra società che anche quest´anno ha fatto un grande lavoro per metterci nelle condizioni di fare un campionato nazionale con enorme sacrificio. Questi sono gli elementi che ci hanno caratterizzato da sempre, elementi che, almeno per ora non sono ancora riuscito a vedere nè nei nuovi, e un po´ lo riesco a capire, ma neanche da chi già c´era che forse s´è un po´ imborghesito e s´è seduto sugli allori, scoraggiato dagli infortuni, rassegnato, forse anche deluso dal fatto che chi aveva combattuto e sofferto insieme a noi per arrivare a questo traguardo storico li aveva abbandonati. Sono scelte. Ora però se si continua a piangere e non ci si rimbocca le maniche rischiamo di dare ragione proprio a chi è voluto andar via non credendo più nel progetto, nella squadra, nei tecnici e nella società".

Sabato trasferta contro il Casal De´Pazzi: "Sabato affrontiamo il Casal de´ pazzi. Dovrà essere una finale per noi, ci servono punti e li vogliamo prendere da subito: spero che i ragazzi si sveglino da questo torpore da sfigati cronici che non possono più vincere una partita in vita loro perchè il mondo ed il fato si sono accaniti e diano il massimo per arrivare alla vittoria.
Nello sport come nella vita chi si ferma è perduto".


Cristiana Di Ruzza
Ufficio Stampa Tecnimont Kt Arvalia



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