Una Caffè Aiello Corigliano sicuramente non all´altezza delle ultime prestazioni, ma comunque scesa in campo con un buon piglio e tanta voglia di far bene, esce sconfitta per 3 a 1 dal "Poli" di Molfetta non senza recriminazioni per come sono andate le cose in campo. Seguita da circa 200 tifosi nella delicata trasferta pugliese, la formazione allenata da coach Vincenzo Nacci s´è però trovata di fronte alla serata "no" della coppia arbitrale composta da Enrico Autuori e Matteo Talento di Salerno - assolutamente non adeguata per la portata del match - che in alcuni casi ha preso delle decisioni errate imbarazzanti su situazioni talmente evidenti da far imbestialire giocatori e pubblico. C´è da dire però che gli errori sono stati equamente suddivisi tra le due sqaudre nei vari set, a testimonianza della buona fede della coppia arbitrale, che ha sbagliato senza "premeditazione"; anche se il punto assegnato al Molfetta sul 19-18 per il Corigiano (attacco nettamente dentro di Spescha, chiamato però fuori incredibilmente dal primo arbitro), nel primo set, alla fine è risultato fatale agli ospiti, che si sono ritrovati sul 19-19, anzichè sul 20-18, finendo per perdere il parziale 25-23. Da segnalare, nelle fasi iniziali del riscaldamento, il tentativo di intimidazione rivolto al direttore sportivo della Caffè Aiello, Pino de Patto, che ha lamentato l´atteggiamento provocatorio e minaccioso del libero del Molfetta, che a quanto pare l´avrebbe pesantemente apostrofato già prima del match. Un episodio che non resterà isolato, visto che poi a fine gara, nonostante il 3 a 1 in proprio favore, un tesserato del Molfetta ha inveito contro i giocatori rossoneri lanciando in campo all´indirizzo del team coriglianese (che stava salutando gli avversari sottorete) una bottiglietta d´acqua e una confezione di ghiaccio. Un gesto brutto e inopportuno, considerato che, di contro, sugli spalti le due tifoserie hanno dato una bella lezione di sportività "gemellandosi" durante il match e applaudendosi a vicenda. Tornando alla pallavolo giocata, a fronte di un primo set equilibrato, giocato bene dai pugliesi, bravi a restare sempre concentrati e a sfruttare gli spazi in diagonale concessi dal muro rossonero, il secondo parziale è stato nettamente di marca coriglianese, tanto che Diaz e soci riescono a chiudere 25-19 concendendo anche un lieve recupero al team di casa, che con De Luca sono riusciti sempre a creare fastidi da posto 2. Nel terzo set si spegne la luce per la Caffè Aiello. Nacci prova a cambiare la regia inserendo Falcone per Di Giorgio e, ad un certo punto, deve anche rinunciare temporaneamente a Diaz, che si fa male e cede il posto a Dipasquale. Finisce 25-15 tra gli applausi del pubblico di casa, che comincia a intravedere la vittoria. Nel quarto set, Nacci ripropone il sestetto iniziale, inserendo poi anche Porcello per Muccio e Dipasquale per Spescha. La musica però non cambia. La Caffè Aiello resta in gara solo all´inizio, poi viene staccata sul secondo tempo tecnico di 4 punti e riesce infine a recuperare fino al 21-20. Il set si chiude però 25-22 sotto le bordate di Piccioni (il migliore del Molfetta), che praticamente da posto 4 ha fatto ammattire i rossoneri con una combinazione in quick mai contenuta dal muro coriglianese. Particolare curioso: la formazione di casa ha fermato il gioco per chiedere la "rotazione" al secondo arbitro almeno 20/25 volte nel corso della gara. Sicuramente un record! Alla fine, comunque, ha vinto con merito il Molfetta, oralanciatissimo in classifica dietro la capolista Atripalda. Anche se i contorni descritti lasciano un velo amaro su una giornata che doveva essere solo di sport e, invece, ha fatto registrate un arbitraggio scadente e alcuni atteggiamenti fuori luogo.
Johnny Fusca Ufficio Stampa e Comunicazione Caffè Aiello Corigliano