Ennesima pesante sconfitta per i ragazzi di Vetrella che perdono ancora 0-3 con Zagarolo e restano all´ultimo posto in classifica con soli 4 punti all´attivo. Una situazione che, giunti ormai alla nona giornata di campionato (la decima sabato prossimo), può diventare seriamente compromettente per la permanenza della squadra in una categoria nazionale.
Marco Vetrella fa una lunga analisi sull´andamento della stagione. E´ solo questione di infortuni? "Quando le cose vanno così male gli elementi da analizzare sono sempre tanti. Come si dice la vittoria ha una sola madre, la sconfitta ha tanti padri. Di sicuro c´è che abbiamo cambiato 10 persone in rosa in pochi mesi. E non per scelta. Cambiare così tanto è sicuramente un problema. Se non parti bene rischi di perdere un po´ di fiducia da subito e si pensa forse troppo a chi non c´è,piuttosto che a chi è arrivato. Chi arriva da fuori ha bisogno di un periodo di ambientamento e all´inizio è difficile che faccia bene quanto chi era con noi da anni, e questo accade anche a parità di livello tecnico e fisico. Forse all´inizio possono aver pesato problemi di esperienza e di mentalità di squadra: certe partite quando sei punto a punto si vincono con l´esperienza e la tranquillità che viene dall´aver già provato insieme quei momenti. Non conoscersi bene pesa tanto nei momenti "caldi della partita". Questo sia a livello di giocatori che di allenatori. Anche l´allenatore ha bisogno di tempo per riattrezzare la squadra. Ma, ripeto, questo può valere solo per le prime 2-3 partite dove tra novità, voglia di strafare ed errori di tutti, anche miei ovviamente, potevamo fare meglio. Da li in poi non mi sento di condannare nessuno per i risultati. Siamo stati solo molto sfortunati. Abbiamo perso tutti i titolari nel giro di due -tre settimane. Fare un elenco forse sarebbe troppo lungo, ma ti basti sapere che l´ultima partita contro Zagarolo l´hanno giocata solo 2 dei titolari che avevamo immaginato a Luglio quando abbiamo fatto la squadra. Ed uno di loro è Pippo che è ancora in recupero dalla spalla. Gli altri sono tutti bravi giocatori, tutti giovani e volenterosi che però hanno pochissima esperienza in questa categoria. Sabato scorso in campo avevo 4 dei titolari che giocavano in prima divisione l´anno scorso". Facciamo un elenco degli infortunati: "E va bene: alla prima s´è fatto male Filippo Nuovo alla spalla, poi alla terza l´ecatombe dei centrali: Cirillo (fuori tutta la stagione) e Paparella (ad oggi ha giocato solo 3 partite e non so se rientrerà), ad un certo punto anche Pregnolato s´è fermato per una sospetta polmonite e non si è allenato epr 10 giorni. Questo ci ha costretto a far giocare fuori ruolo dei giocatori per 2 partite. Abbiamo cercato di tamponare il problema ed oggi giochiamo con Pregnolato, che sta crescendo tanto ma è sempre un 19enne alle prime armi, e con un dirigente di 33 anni (Palombi) che da due anni giocava a banda in prima divisione e che abbiamo dovuto cooptare e tesserare al volo per non rimanere senza nessun giocatore almeno di ruolo. Anzi, colgo l´occasione per ringraziarlo per il sacrificio enorme fatto solo per amicizia, tra l´altro è pure bravo! Poi hanno iniziato i martelli a turno...Prima Gandini fuori per 15 giorni con la febbre, poi Romitelli con una caviglia malconcia da un mese e mezzo per un incidente con la moto ed in mezzo Perugini che dopo un anno e mezzo quasi fermo sta trovando per la strada i tanti piccoli infortuni tipici di chi ricomincia da zero. Noin si sono fermati quasi mai, ma non si sono mai allenati con continuità...In mezzo Capitan Ghirelli che s´è fermato per quasi un mese per la caviglia, ed ora ovviamente, per finire l´opera, la squalifica a Russino per 5 turni e l´infortunio alla spalla di Ostrowsky. Ti basta? Non vuol essere una scusante ovviamente, gli infortuni fanno parte del gioco così come le squalifiche e tutto il resto. Però certo la concomitanza dei tanti nuovi e dei tanti infortuni ha fatto sì che ad oggi ancora non siamo mai riusciti ad allenarci e giocare con la stessa squadra per due partite di seguito, con tutte le difficoltà che ciò comporta in termini di organizzazione di gioco. Questo credo sia il problema vero: ogni settimana è come se fosse sempre la prima settimana di settembre...peccato che siamo alla decima giornata...Ora stiamo provando a ragionare. Invece di rincorrere gli infortunati abbiamo deciso di dargli il tempo di guarire ed in caso di rischiarli solo per le partite più importanti finchè non stanno bene. Speriamo che dopo le vacanze natalizie, con quasi un mese di stop, ci sia qualche rientro importante. Il bello è che avrei anche altri giocatori in grado di giocare tranquillamente, ma sono tutti over e di questi ne posso portare solo 4. Un commento sulle 5 giornate a Russino e la squalifica al dirigente? "Onestamente non ho molto da dire, la posizione della società emerge dal ricorso che è stato inviato in Federazione da cui si evincono molte inesattezze e interpretazioni fantasiose che hanno portato all´ingiusta squalifica dei nostri tesserati. Speriamo bene, perchè la squalifica del dirigente è un grave danno d´immagine per la società in cui milito da 8 anni e quella di Flavio Russino è molto limitante sul piano tecnico. Credo che qualcosa debba e possa anche essere tolto, ma resta il fatto gravissimo di una squalifica ingiusta e penalizzante per una società che spende tanti soldi e fatica per fare un campionato di livello nazionale con pochissimi mezzi. Cinque giornate al palleggiatore titolare rischiano di compromettere in maniera seria le nostre speranze di salvezza che dopo l´infortunio di quasi tutti i titolari non sembrano moltissime". Rimpianti? Obiettivi? "No. Io alleno quelli che ho, quelli che non ho non li rimpiango...diciamo che non li dimentico. E lo faccio soprattutto per ricordare per primo a me stesso che, così come quei giocatori che, presi in serie C tre o quattro anni fa quando sembravano improponibili, sono poi diventanti ottimi giocatori di B, così quelli che abbiamo oggi, se lavoriamo bene, un domani potranno diventare ottimi giocatori. Ci vorrà del tempo sicuramente, ma almeno stiamo dando una grande opportunità a ragazzi che quest´anno, nei programmi, dovevano solo fare esperienza e qualche ingresso. Giocare titolari improvvisamente, se all´inizio può essere un problema perchè si è un po´ presi dall´emozione e dalla preoccupazione, ora, dopo un po´ di partite, dovrebbe essere uno stimolo sempre maggiore. Anche perchè alcuni stanno mostrando dei grandi progressi. Per adesso penso e lavoro per questo: per la crescita giornaliera di ognuno di loro. Quando saranno adeguati, speriamo presto, e quando rientreranno un paio di giocatori "guida" tipo Paparella, Russino etc etc, guarderemo dove siamo in classifica ed inizieremo a riparlare di obbiettivi futuri. Fino ad allora solo lavoro, lavoro, lavoro senza guardare classifica e risultati. Ma il mio vero obiettivo è un altro: che l´Arvalia torni ad essere quella bella realtà che è sempre stata apprezzata per determinazione e tenacia. Quella che non molla mai neanche un punto a prescindere dal risultato e di chi ha davanti. Ora riusciamo a giocare a volte bene degli spezzoni di set ed ogni tanto set interi. Dobbiamo riuscire a farli diventare spezzoni di partita e partite intere. Poi arriveranno anche i punti in classifica. La salvezza è a solo 5 punti. Dipende ancora tutto da noi". Sabato giocherete a Quartu contro Deledda che sta a 8 punti, non sembrano infallibili e forse qualche punto potreste riuscire a portarlo a casa. Chi giocherà? Com´è la situazione infortunati? Onestamente è ancora tutto in alto mare, venerdì proveremo a vedere come stanno un paio di persone che sono in forse e poi decideremo chi convocare e chi far giocare. Certo Quartu potrebbe essere più agevole di Zagarolo, ma è sempre una buona squadra che gioca in casa in Sardegna. Non ce la regaleranno di certo per compassione insomma! Ed è giusto che sia così...Diciamo che per come stiamo messi credo che non sia veramente importante chi abbiamo davanti, ma chi siamo noi".
Cristiana Di Ruzza Ufficio Stampa Tecnimont Kt Arvalia